Paragliding World Cup Krushevo, Macedonia – Task 5.

Le previsioni meteo danno venti dai quadranti nord orientali in quota e da Sud-est in basso con intensità di circa 10-12km/h e buona instabilità.

Viene quindi assegnato un percorso di gara classico per queste condizioni, che assomiglia molto a quello di ieri.
In sintesi: cilindro dello Start poco a Nord del decollo, poi boa a Nord, dopodiché si inizia uno zig-zag verso sud con una boa in prossimità dell’abitato di Alcomenae, poi si attraversa la piana a sud-est delle colline a forma di ferro di cavallo, si rientra verso est sul costone per l’ultima boa prima della città di Bitola ed infine, ultimo lungo tratto in pianura verso il classico atterraggio in prossimità del confine Greco, per complessivi 91km e partenza alle ore 13:00.
Decollo subito (Ivan Centa) e mi rendo subito conto che in effetti la giornata é più frizzantina dei giorni precedenti, provo così ad assaggiare la piana che all’inizio é un po’ avara ma col passare del tempo con i primi cumuli ci fá salire.
Prima dell’apertura dello start si creano 3 gruppi, il primo in pianura, il secondo a metà dove riesce a raggiungere base cumulo a circa 2700m di quota, il terzo poco più a ovest sul costone.
Il mio per fortuna è quello in mezzo che si rivela essere più avvantaggiato. Ci troviamo infatti con un cumulo sopra la testa proprio 5 min prima della partenza della gara.
Vista la vicinanza del cilindro dello Start al decollo qualcuno se la prende comoda, tra questi Federico NEVASTRO che se ne pentirá amaramente nel tentativo di raggiungere il gruppo ormai alto in piana, senza riuscirci.
Sono le 13:00 e si parte. I tre gruppi formatisi si avvicinano alla boa ma coloro che hanno scelto la pianura sembra abbiano vantaggio.
Fatta la boa si rientra a sud oltrepassando il decollo tenendosi tra i costoni ed i piedi delle colline cercando la linea migliore.
La giornata é strabuona forse anche di più di quello che ci si aspettava. Si va veramente veloci e per quelli dietro é pressoché impossibile recuperare 
Alla seconda boa il gruppo si è allungato e tra i primi a guidare c’è Russel ODGEN e Takuo IWASAKI più interno sulla traiettoria ottimizzata.

Si prosegue quindi in direzione SE attraversando la piana puntando alle collinette a forma di ferro di cavallo, tappa classica per fare rifornimento di quota. Qui è la giunonica Galen KIRKPATRICK ad andare davanti a tutti, proseguendo sull’ottimizzata senza curarsi delle colline.

Raggiunta la boa a Est si torna verso Ovest ed alla boa è Russel ODGEN di nuovo in testa ma più basso degli inseguitori.

Marcata la boa inizia l’ultimo tratto in direzione SSE verso il fine tempo ed il goal, ma non prima di aver fatto il pieno di quota prima di Bitola. Qui il primo gruppo si sgrana perché non si riusce a salire forte come prima in piana.

Io (Ivan) qui perdo il gruppo e non riesco a salire bene, decido dopo un po’ di provare ad andare comunque in piana dove ritrovo dei valori buoni.
Nella planata verso il goal è Martin JOVANOSKI a prendere la testa con qualche centinaio di metri di vantaggio ma il gruppo che lo segue con il solito Baptiste LAMBERT ha maggior quota e non ha necessità di fermarsi prima del goal. Martin atterrerà a 2km dalla ESS.

La lotta per la prima posizione è tra Baptiste e Tangui RENAUD-GOUD ma sul fino di lana è Baptiste che ha la meglio per un secondo.

Considerato che che oggi ha fatto lo start malamente ed è stato sempre dietro, non si sa bene come abbia fatto, visto il gap iniziale, ma forse si capisce meglio il significato di fuoriclasse.

Ivan CENTA e Michele BOSCHI chiudono rispettivamente con il 68° e 75° tempo. Qualche minuto dopo arrivano in goal anche Nicole FEDELE, Alfio RAGAGLIA, Federico NEVASTRO e Martina CENTA che, con una vela certo non da gara, dimostra una tenacia unica.

La classifica finale vede primo Tanguy RENAUD-GOUD seguito da François CORMIER e da Charles CAZAUX, mentre Baptiste LAMBERT pur avendo tagliato per primo anche oggi il fine tempo, deve accontentarsi del 17° posto a testimonianza che il sistema di punteggio che si utilizza produce qualche aberrazione.
In classifica generale B. LAMBERT mantiene la prima posizione, al secondo posto sale Charles CAZAUX seguito da Ulrich PRINZ a scardinare il dominio francese. Da notare che i primi tre volano tutti con la nuova stelletta Submarine della Ozone. A distanza di circa 10 anni da quando di fatto le gare di parapendio sono diventate un monomarca per le vele da competizione utilizzate, chi sa se il prossimo futuro ci porterà anche un monomarca per gli imbraghi? Le premesse ci sono tutte.
Per i nostri colori il primo in classifica è Ivan CENTA 42° a seguire gli altri.
Ancora due task disponibili per rimontare in classifica e finire nei primi 20 in modo da assicurarsi la qualificazione per la super finale.