Paragliding World Cup Romania 2022. Task 1.

Paragliding World Cup Romania 2022.
Task 1.
Dopo la pausa forzata di ieri a causa della possibilità di temporali che poi non ci sono stati, oggi si comincia.
Le previsioni danno basi tra i 2000 e i 2500 m AMSL con venti deboli da NNE.
Viene assegnata una task di circa 73km con start sul costone, poi si va verso est lungo il costone, poi si attraversa trasversalmente la pianura per andare a toccare il cilindro della boa in direzione NO, rientro verso la boa dello start in prossimità del costone e poi ultimo tratto in piana contro vento per raggiungere la End of Speed Section ed il goal.
Lo start è fissato alle 1345 e l’apertura della finestra di decollo alle 1230. Tutti decollano presto perché l’esperienza del training day dice che all’inizio si faticherà a salire.
I cumuli sono sulle creste più alte mentre in prossimità dello start solo qualche barbula e si riesce a salire solo fino a 1800m nulla di più, si preannuncia una giornata molto dura soprattutto considerato i tanti chilometri che ci aspettano in pianura.
Alle 1345 si parte in direzione est. La linea migliore sembra essere quella appena fuori lungo il piede del costone. Arrivati in prossimità del decollo dovremmo fare rifornimento di quota per prepararci al traverso e arrivare a quota di sicurezza dall’altra parte, invece dopo pochi giri a soli 1400m il gruppo parte. Siamo ancora pressoché tutti insieme quindi non dovrebbe essere difficile trovare termica pertanto decido di seguirlo.
Dall’altra parte si fatica non poco a salire e Luca Mammucari atterra nel greto di un fiume.
Tornati a quota di sicurezza si continua in direzione est verso la boa ma non lungo i costoni che non portano, ma appena fuori. Arrivati alla boa qualcuno prova a continuare lungo il percorso ottimizzato che punta direttamente in pianura in direzione NO, mentre altri, compreso io, tornano indietro qualche chilometro paralleli al costone allontanandoci dalla rotta ottimizzata. 
All’inizio il gruppetto che ha scelto la piana sembra aver trovato una buona linea e li vediamo alti in direzione della boa. Superato l’abitato di Cârnești però ci ricongiungiamo con loro e proseguiamo verso la boa che si trova in quota su una gruppo di montagne. Smarcata la boa troviamo finalmente un buon valore che ci riporta a 1800m, quota che ci consente di dirigerci in direzione Sud e scavallare una serie di montagne che ci separano dall’ultima boa in prossimità del costone. Arrivati in boa c’è termica e si fa la quota necessaria per l’ultima planata verso il goal. Quando lo strumento fa efficienza richiesta 7 parto dietro i primi, ma la planata è davvero pessima e dopo qualche chilometro ci dobbiamo fermare a rifare quota. Tra i primi ad agganciarla c’è il fenomenale Joachim Oberhauser. Fatto qualche giro si parte a tutta Speed verso la End of Speed Section.
Purtroppo la mia vela continua a chiedere l’orecchia sinistra a full speed e sono costretto a tenere un dito su B3 per prevenire la chiusura ma ogni tanto ciò non è sufficiente e sono costretto a mollare l’acceleratore riaprire l’estremità chiusa e affondare di nuovo l’acceleratore, ma così facendo perdo qualche posizione.
Come nel training day la zona in prossimità del canale che porta acqua a dei bacini artificiali nella piana è molto generosa e quasi tutta a salire, così arriviamo tranquillamente a meta.
Chiude primo Nicolas DINH, seguito a un secondo da Joachim Oberhauser, io a 55 secondi dal primo mi classifico 18, poi a seguire Tommaso Carlini 19°, Tiziano Trambaioli 22°, Federico Brown Manzone e Paolino Veratti 29°, Valerio Marchetti e Marco Littamé, che ha volato lungamente davanti ma è stato sfortunato sul finale, 47°, Federico Nevastro 93°. Purtroppo non riescono a completare il percorso di gara Silvia Buzzi Ferraris e Luca Mammucari.
Personalmente considerato che dopo la Pre-PWC a Brasov non avevo più volato, sono soddisfatto del risultato.
https://live.pwca.org/scores/
Sarà una gara lunga e il posto ha già fatto vedere di non essere per nulla facile e scontato.
Ai prossimi aggiornamenti.