Paragliding World Cup Romania.Task 6

Task 6.

La notte o la birra di ieri sera sembra aver spento le polemiche sulla decisione di fermare la gara di ieri di fatto prima che iniziasse, a cui sono seguiti messaggi poco edificanti da parte di alcuni giovani piloti francesi sul gruppo WhatsApp della gara.
Di buon ora la mattina viene data comunicazione che oggi si salirà in decollo un’ora prima visto che le previsioni danno ancora maggiore instabilità di ieri con rischio di temporali.
Alle 9.00 tutti pronti sulle navette per partire per il decollo, ma si attende un ultimo consulto del task commettee. Dopo alcuni minuti arriva la decisione finale, si va su per provare a fare una task corta presto, prima dei previsti sovrasviluppi.
Durante il briefing in decollo Julien Garcia, team leader della nazionale francese, prende la parola per scusarsi pubblicamente a nome della squadra francese per i messaggi postati da alcuni componenti della squadra, chapeau! Veramente una persona a modo.
Tornando alla gara, viene dato un tema di gara di 51km, appena la Nominal Distance fissata a 50km, con start pilon che apre alle 12.15 ed è un grande cilindro di 15km di raggio sulla città di Hateg che cade appena davanti al decollo e offrirebbe anche la possibilità di posizionarsi in punti diversi ma considerato l’orario di apertura non si ha molta fiducia che le condizioni siano tali da consentire di portarsi in tempo in posti che non siano in prossimità del decollo.
Dopo lo start si prosegue in pianura verso nord per arrivare dopo 14km sulla cittadina di Hateg, poi si vira a ovest per dirigersi a 4km verso la linea di colline che costeggia la pianura sul suo versante nordoccidentale, poi si torna indietro per 11km verso il decollo con una boa che cade sulla linea si colline che delimitano il fianco sudorientale della piana, poi nuovamente la città di Hateg a 10km e planata finale di 9km verso la End of Speed Section ed il goal.
La finestra di decollo apre alle 11.15 ma nessuno parte considerato che siamo esposti a Nord ed in pianura ancora non ci sono segni di grande attività termica benché sulle cime dietro il decollo ci sono già i primi congesti.
Quando mancano 40min all’apertura della finestra il grosso dei piloti decolla ma le condizioni sono deboli e per giunta a fatica si riesce a fare quota decollo, tant’è che alcuni piloti decidono di attendere in decollo e fare uno start da terra.
A fatica di riesce a salire a 1200m e anche chi prova ad andare a trovare termica sottovento al decollo dove nei giorni scorsi c’erano sempre i migliori valori di termica, deve mestamente rientrare davanti al decollo non essendoci nulla di sfruttabile per un parapendio.
All’apertura dello start Pilon si parte con quote tra i 1000m ed i 1200m con la quasi certezza che, vista l’instabilità indicata dalle previsioni meteo, la giornata parta e si inizino a formare i tanto attesi cumuli in pianura a segnare il percorso da seguire per raggiungere Hateg.
Purtroppo nulla di tutto ciò si verifica. Procediamo lentamente verso nord girando tutte le ascendenze si trovano per strada. Siamo ancora molto compatti e stare in termiche deboli e strette tutti insieme non è facile. Ogni tanto si sentono imprecazioni in differenti idiomi.
A metà strada ci dividiamo in due gruppi, uno si sposta leggermente a est seguendo la linea che passa sugli invasi artificiali che nei giorni scorsi è stata molto generosa, l’altro si tiene più a ovest.
Tutti gli italiani siamo nel primo gruppetto a est con Luca MAMMUCARI che, non avendo nulla da perdere, tenta il tutto per tutto per la qualificazione alla Superfinale, provando a vincere la task di oggi.
Intanto l’ombra causata dall’incudine del nembo che si è sviluppato sulle cime a sud, avanza inseguendoci.
A circa 4km dalla boa troviamo termica mentre l’altro gruppo sta annaspando a circa 300m da terra. La maggior parte saranno costretti ad atterrare.
In nostro gruppo prosegue verso Hateg dove smarchiamo la boa e troviamo una debole ascendenza che ci permette respirare. La prossima boa é ai piedi delle collinette che nei giorni scorsi sono state molto generose così si parte incrociando le dita. Lasciamo tutti una debole termica tranne Marco LITTAMÉ e Darko STANKOVSKI che si fermano a girare. Attivati in prossimità del piede delle colline a circa 800m troviamo qualcosa in su una fattoria ma dopo qualche metro guadagnato, riusciamo a fare un quarto di giro salendo e tre quarti scendendo. 
Decido quindi di non perdere altra quota e spostarmi. Vedo in lontananza Marco L. e qualche altro pilota che salgono ma dovrei tornare indietro controvento perdendo chissà quanti dei 350-400m di quota sopra il terreno che mi sono rimasti. Così, seppure ormai a meno di 1km dalla boa, mi metto con il vento in poppa allontanandomi dal turn point per cercare di percorrere più strada alla caccia di una termica. Mentre gli altri si fermano nell’attesa di un ciclo buono, qualcuno viene dietro a farmi compagnia. Percorro circa 2 km senza sentire neanche un bip e atterro su una strada per evitare i campi coltivati a mais.
Il gruppetto che avevo lasciato sulla fattoria alla fine è riuscito a guadagnare qualche metro per andare a smarcare la boa e venire ad atterrare nei campi vicino alla mia posizione.
Sono tutti per terra tranne Marco L. e Darko STANKOVSKI che stoicamente resistono salendo in termiche debolissime.
Finalmente qualcosa cambia, si alza una leggera brezza da sud che probabilmente riesce a far staccare lo strato d’aria rovente a contatto col terreno. Infatti guardando sul live tracking vediamo i due superstiti riuscire a salire oltre i 1400m, smarcare la boa e dirigersi verso sud. Lungo la strada riescono a trovare altre ascendenze e restare sempre sopra i 1300m. Fatta la boa a sud tornano verso la città di Hateg beneficiando del vento da sud che lo spinge. Fatta la boa restano solo 9km km per il goal. Darko S. riesce a fare un centinaio di metri in più di Marco L. che è già partito per la planata finale.
Marco L. finirà per atterrare prima della ESS mente Darko xxx. taglierà la ESS ma mancherà il goal per poche centinaia di metri ma vincendo comunque la task.
Tutti i piloti una volta messi i piedi per terra si sono chiesti dove fosse l’instabilità atmosferica prevista dalle previsioni rumene.
La task ha assegnato 422 punti al primo e considerato che solo in due anni volato per circa 50km ed il resto dei piloti ha messo i piedi per terra molto presto, la prova di oggi sarà uno scarto in classifica per tutti, facendo perdere molte posizioni a chi aveva già uno scarto, io, non avendo mai bucato potrò recuperare qualche posizione in classifica generale.
Vince la competizione meritatamente Joachim OBERHAUSER seguito dal francese Justine PUTHOD, giovanissimo francese alla sua prima coppa del mondo, e dal macedone Darko STANKOVSKI.
Chiudo la gara in 19° posizione, portando a casa oltre ad un enorme bagaglio di esperienze e nuovi amici, la qualificazione per la Superfinale che si disputerà a dicembre a Valle de Bravo in Messico.
Gli altri componenti del team Italia tornano purtroppo a bocca asciutta, con Marco L. in 29° posizione con ancora qualche chance di essere ripescato per la Superfinale, Tommaso Carlini 46° e Federico B.M. 49° penalizzati da un buco clamoroso alla seconda task, Tiziano T. 50°, Paolino V. 54°, Valerio M. 59° alla sua prima coppa del mondo, Federico N. 88° e Luca M. 102°.
Restano ancora due eventi di coppa del mondo in Macedonia e Korea e qualche Pre-PWC per guadagnarsi la qualificazione per la Superfinale. In bocca al lupo a tutti coloro che cercheranno di staccare il biglietto per il Messico.