Valerio Marchetti e il suo 1° Campionato Italiano di Parapendio

Di per sé, un pilota che racconta la sua prima partecipazione a un Campionato Italiano non parrebbe essere una notizia così sensazionale da farci saltare sulla sedia…

Se non fosse che Valerio ha solo 17 anni e prima del Campionato 2020 ha partecipato solo a un Meeting di Lega, a Sestola. In quell’occasione ha però già dato prova di avere le idee ben chiare e di poter farne di strada con il suo Delta 3, chiudendo la due giorni emiliana al 2° posto in classe Sport.

E al Campionato Italiano non è stato da meno, salendo sul gradino più alto del podio nella sua classe.

A questo giovane pilota vanno tutti i nostri complimenti per i risultati che sta ottenendo. Il miglior augurio che possiamo fargli, però, è di continuare a godersi il volo e l’aria conservando più di tutto quella dose di sano e scintillante entusiasmo che gli regala la sua giovane età.


Ho partecipato ai miei primi Campionati Italiani nella categoria Sport con il solo obiettivo di imparare il più possibile e allo stesso tempo divertirmi.

L’evento si è svolto a Santa Elisabetta di Cuorgnè, sito molto tecnico dove non avevo mai volato prima del Training Day.

Nel primo giorno di gara non ho volato bene, non mi sentivo a mio agio a passare sopra linee di alta tensione e distese di alberi a quote non ottimali, il mio unico pensiero era quello di atterrare in sicurezza e così ho fatto.

Il giorno dopo siamo restati con i piedi a terra, lì ho riflettuto molto sulla mia paura e, confrontandomi con i piloti più esperti, ho capito di essere stato fin troppo conservativo.

Il secondo giorno di Task sono decollato senza alcune di queste paure, ma non ho mai creduto di riuscire a chiudere il circuito gara fino all’ultima termica, visto il ritardo e la posizione dove ero. Poi, anche con un po’ di fortuna, sono riuscito ad arrivare in goal.

Da quel risultato in poi è cambiato radicalmente il mio modo di volare, ho cominciato a credere di più in me stesso ed ero diventato uno dei piloti di riferimento della mia categoria.

Il terzo giorno ho fatto uno start pessimo e sono rimasto solo dietro a tutti, ho cercato di recuperarli ma sono riusciti comunque a prendere diversi punti di vantaggio.

Dal secondo all’ultimo giorno sono rimasto sempre primo nella classifica della categoria sport e questo provocava in me una certa tensione in volo, perché sapevo di non poter sbagliare.

La quarta e la quinta task non ho volato nel migliore dei modi ma sono riuscito a conservare il primo posto in classifica, perdendo però diversi punti di vantaggio rispetto al secondo e al terzo.

L’ultimo giorno sono arrivato in decollo molto teso, sapendo che lo scarto non mi avrebbe favorito e non avrei potuto permettermi di sbagliare. Sono riuscito però a calmare l’ansia pensando che il mio obiettivo fin dall’inizio non era vincere ma imparare.
Quel giorno la task era per la maggior parte in piana ed è stato il primo giorno in cui siamo riusciti a volare molto in gruppo e abbiamo chiuso la task abbastanza compatti, senza modificare troppo le classifiche.
Solo dopo essere atterrato in goal ho realizzato di aver vinto la mia categoria e sono stato felicissimo del risultato.

Non mi aspettavo di vincere perché non ho molta esperienza nelle gare, prima degli italiani avevo solo partecipato ai regionali l’anno scorso nella categoria FUN e al meeting di Lega Piloti a Sestola.
Continuerò a fare gare con il solo obiettivo di imparare senza pensare alla vittoria, ascoltando i consigli dei migliori piloti.

Sento di dover di ringraziare l’organizzazione, tutti i piloti e in particolare quelli che mi hanno consigliato e motivato, permettendomi di partecipare e vivere un’esperienza unica.

Valerio Marchetti