PWC Superfinal – Training day. Baixo Gandu 18 marzo.

Domenica sera Alberto e Marco, recuperare finalmente le attrezzature, raggiungono il team Italia a Baixo Gandu. All’appello manca solo l’attrezzatura di Nicola che, per fortuna, arriverà in albergo lunedì sera per la felicità di Donini jr.
Il trasferimento dalla città al decollo dura circa un’ora quindi alle 900 si parte anche perché qui il sole già alle 800 è ben alto nel cielo.
Denis propone una task di circa 56 km con start gate in uscita, prima boa a nord sul bordo in uno spettacolare cratere, poi a sudovest su un altro bordo del cratere  con  con la possibilità di scelte diverse che alla fine faranno la differenza, e per finire uno zig zag per tornare verso la città.
La task piace anche ad altre squadre e quindi diventa la task ufficiale della giornata con start alle 1200. Qualcuno a fine giornata si pentirà amaramente della scelta fatta perché mente ci si troverà a lottare in mezzo al cratere a 400m per non bucare, intorno il cielo di copre di cumuli bellissimo con basi intorno ai 1900m.
In sintesi fatta la prima boa a nord, un gruppo tenterà un dritto in mezzo al cratere che assicura la distanza minore alla boa, un altro gruppo continuerà a costeggiare il cratere verso sud ovest fino in boa facendo un semicerchio, un terzo gruppo percorrerà il cratere in direzione est percorrendo l’altro semicerchio.
Alla fine andrà meglio per chi avrà scelto i percorsi più lunghi ma sicuri. Chi è atterrato in mezzo al cratere, senza copertura telefonica e con 41°C alle 1400, ricorderà questa esperienza.
Chi si è divertito più di tutti è stato il nostro Giuliano che dopo un buco subito dopo lo start si è fiondato nuovamente in decollo con l’inseparabile Rubinho, tassista ufficiale del team Italia, per godersi un bellissimo volo in confluenza sotto i cumuli mentre qualcun’altro mandava invettive contro il cielo.
Dopo due giorni di volo il pericolo più concreto resta quello del caldo e della disidratazione se si atterra in posti isolati.
Ai prossimi aggiornamenti.